La sicurezza minima degli impianti
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Protezione contro i contatti diretti e indiretti
Si ha un contatto indiretto quando una persona tocca una massa o una parte conduttrice a contatto con una massa durante un guasto all'isolamento
principale. Si ha invece un contatto diretto quando si entra in contatto con una parte normalmente in tensione dell'impianto. Il pericolo derivante da un
contatto diretto in genere è palese e ci si può proteggere con l'isolamento o mantenendo un'adeguata distanza. Il contatto indiretto, al contrario, è più
subdolo e ci si può difendere solo con specifici sistemi di protezione. Per proteggersi dai contatti indiretti in un sistema TT è richiesto l'interruttore
differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA, in questo caso ritenuto idoneo anche per la protezione addizionale contro i
contatti diretti, opportunamente coordinato con l'impianto di terra. A tal proposito non si deve dimenticare che l'assenza dell'interruttore differenziale
mette in pericolo non solo chi occupa normalmente l'abitazione, ma anche chi abita le altre unità immobiliari di uno stesso edificio. Si possono infatti
trasferire potenziali pericolosi verso le altre unità immobiliari ad esempio attraverso le tubazioni metalliche dell'acqua o, se presente, per mezzo dello
stesso impianto di terra (figura 2).
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Se si manifesta un guasto a terra nell'impianto dell'unita abitativa del condomino A dotato di magnetotermico ma privo di differenziale,
l'interruttore automatico non può intervenire, perché la corrente di guasto, pari a 230/(RE + RN), è in genere troppo
bassa per sollecitare l'intervento del magnetico. Poiché il circuito non viene interrotto, sull'impianto di terra condominiale si
stabilisce la tensione UE=230 RE / (RE + RN) e tutte le masse collegate all'impianto di terra
assumono la tensione UE. Ad esempio se si ipotizza una RE=10Ω e una RN =1Ω si ha U E = 230 (10/11) = 209 V. L'interruttore differenziale da 30 mA del condomino B non può intervenire, perché non sente alcuno
squilibrio di corrente. Non può intervenire nemmeno quando la persona tocca la massa perché la corrente che attraversa la persona non può
essere rilevata dal differenziale. In queste condizioni, la persona che tocca una massa, è sottoposta alla tensione UE verso
terra con grave pericolo per la sua incolumità.
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Figura 2 - A causa di un guasto verso terra non interrotto nell'unità abitativa A sull'impianto di terra condominiale si stabilisce la tensione UE pericolosa per le persone che nell'unità abitativa B entrano in contatto con una massa collegata allo stesso impianto di terra
Continua...