
Interruttori di prossimità magnetici
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Il campo magnetico si sviluppa all'esterno della camicia del cilindro che è realizzata in materiale diamagnetico. All'esterno vengono poi montati gli interruttori di posizione magnetici in modo che, quando il magnete è lontano, il contatto è aperto e, quando il pistone è in corrispondenza dell'interruttore, questo si chiude. Esistono anche interruttori che eseguono la funzione complementare, che sono cioè normalmente chiusi, ed aprono il circuito elettrico quando sono azionati dal campo magnetico. Per facilitare l'esame dello stato del contatto, questi interruttori vengono normalmente forniti di un diodo luminoso LED.
Questi interruttori vengono commercializzati sia nella versione con i dispositivi antidisturbo incorporati (v. fig. 5b) sia nella versione che non li prevede; in quest'ultimo caso, i costruttori consigliano di utilizzare i circuiti soppressori di picchi di tensione facenti uso di diodi in DC, oppure, se il carico è un'elettrovalvola o un relè, con gruppi RC o VDR in DC o AC.
Quando si collegano lampade ad incandescenza, al momento dell'accensione la corrente (e, quindi, la potenza) può assumere anche 10 volte il valore nominale; in questi casi è bene utilizzare dei diodi LED.
Nel collegare questi interruttori, è necessario assicurarsi che il carico (elettrovalvola, lampadina, relè, PLC, ecc.) sia collegato in serie. Non si devono mai superare i valori della corrente, della tensione e della potenza massima commutabile e, a questo proposito, è bene controllare le apposite tabelle (v. fig. 5c) o grafici (v. fig. 10a) riportati sui cataloghi. Questi accorgimenti, se non osservati, possono portare alla messa fuori uso dell'interruttore.
Occorre mantenere un margine di sicurezza del 30% rispetto ai dati di targa per la corrente e la potenza massima commutabile.
Quando si monta un interruttore, di qualunque tipo esso sia, in una posizione molto distante dal carico (per esempio, a 20÷30 m) e con tensioni oltre i 100 V, la sua vita elettrica si accorcia sensibilmente. Infatti, il cavo stesso si comporta come un carico capacitivo: più è lungo e più il valore della capacità è grande. In questo caso si deve aggiungere una resistenza in serie, il più vicino possibile all'interruttore, per ridurre gli effetti capacitivi delle linea (orientativamente 1000 W per 110÷130 V e 2000 W per 200÷240 V). Gli interruttori con LED devono essere collegati con le polarità secondo quanto indicato dai costruttori, altrimenti il LED non si accende.
Fig. 5 - a) Esempi di interruttori di posizione magnetici con contatti reed per il montaggio su cilindri pneumatici e relativo schema di collegamento. Da notare il varistore VDR del circuito di protezione contro le sovratensioni in presenza di carichi induttivi, di un diodo LED che segnala quando il contatto normalmente aperto (NA) è chiuso e la resistenza R1 di protezione contro le sovracorrenti transitorie in presenza di carichi capacitivi - b) Caratteristiche generali (Camozzi).
Questi interruttori vengono fissati ai cilindri in vari modi a seconda della forma costruttiva del cilindro stesso; come viene mostrato nella fig. 6, è possibile il montaggio mediante una fascetta, oppure mediante l'uso di una apposita staffa su guida, su tirante o, infine, direttamente sul corpo del cilindro.

Fig. 6 - Sistemi di montaggio degli interruttori di posizione magnetici sui cilindri pneumatici.

Fig. 7 - Interruttori di posizione magnetici e relativo montaggio sui cilindri pneumatici (Pneumax).
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