
Il fattore di manutenzione negli impianti
di illuminazione per interni
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Programma di manutenzione
Dopo aver stabilito il fattore di manutenzione ed aver scelto adeguati apparecchi di illuminazione, è di fondamentale importanza preparare un programma completo di manutenzione. Nell'elaborare un programma di manutenzione vanno affrontati i seguenti punti:
• La modalità di sostituzione lampade , cioè singolarmente in base ai guasti (manutenzione correttiva) oppure a gruppi, pianificata secondo determinate scadenze (manutenzione preventiva);
• La manutenzione degli apparecchi , cioè in sostanza la pulizia degli apparecchi stessi;
• La manutenzione delle superfici perimetrali , cioè la pulizia regolare delle superfici perimetrali che è tanto più importante quanto più sono forti la componente di luce indiretta di un impianto e il livello di sporcizia che si sviluppa nel locale. Ad esempio, in un ambiente con forte sviluppo di sporco e con un impianto a luce prevalentemente indiretta il calo di efficienza luminosa è di circa 1/3 nel giro di tre anni;
• L'attrezzatura per la manutenzione , ad esempio i vari elevatori e gru (montacarichi, carrelli elevatori, etc.), i meccanismi per apparecchi d‘illuminazione che permettono di abbassare gli apparecchi a livello del pavimento, le strutture per effettuare il bagno degli apparecchi mediante detergenti liquidi o ultrasuoni, etc.;
• I criteri per minimizzare il lavoro di manutenzione , che possono consistere in:
• uso di sorgenti luminose che mantengono costanti le caratteristiche illuminotecniche nel corso di tutta la loro durata;
• misure contro la penetrazione di oggetti estranei negli apparecchi;
• installazione di lampade resistenti alla polvere;
• scelta accurata dei materiali;
• uso di apparecchi che comportino il minor lavoro possibile nel montare/smontare le parti ottiche;
• scelta dei materiali in funzione delle condizioni dell‘ambiente;
• sfruttamento dell'effetto di autopulitura degli apparecchi (es. riflettori aperti verso l'alto);
Il programma di manutenzione può essere impostato secondo due filosofie di intervento sull'impianto: a intervalli regolari o ad intervalli variabili. Il programma di manutenzione ad intervalli regolari (figura 2) stabilisce una cadenza temporale rigida per gli interventi di pulizia, mentre il programma ad intervalli variabili è impostato su intervalli di pulizia diseguali (figura 3). Quest'ultima impostazione è particolarmente vantaggiosa nell'ottenere fattori di manutenzione più elevati, quando l'impianto di illuminazione ha elevati costi iniziali e di consumo energetico, ma bassi costi di manutenzione.

Figura 2 – Programma di manutenzione ad intervalli regolari

Figura 3 - Programma di manutenzione ad intervalli variabili

Percorso logico per il calcolo di FM ed esempio pratico

Esempio di valutazione del fattore di manutenzione
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