

La protezione contro i contatti indiretti negli
impianti dell'utente secondo la nuova norma CEI 11-1
Impianti di terra
(4/7)
Durata del guasto tF |
Tensione totale di terra UE |
Su pareti esterne e su recinzioni intorno agli impianti |
All'interno degli impianti |
Impianto all'interno |
Impianto all'esterno |
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M1 o M2
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M3
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M4.1 o M4.2
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Prova |
M3
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M4.2
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M1 o M2
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M3
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M4.2
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Prova |
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Tab.4. – Condizioni per l'adozione dei provvedimenti M per assicurare tensioni di contatto UTP ammissibili
Quando l'accesso all'impianto è consentito soltanto a persone autorizzate e non esiste il rischio di trasferire potenziali pericolosi al di fuori dell'area del sistema, è possibile utilizzare valori delle tensioni di contatto ammissibili considerando resistenze addizionali. La Norma fornisce per questi casi le curve dei valori della tensione di contatto ammissibile a vuoto USTP in funzione dei diversi valori di resistenza addizionale. Le resistenze addizionali tra corpo e terreno sono dovute alle calzature e al contatto verso terra che dipende dalla resistività del terreno.
Impianto di terra dell'utente comune
per l'alta e la bassa tensione (sistema TN)
Fin'ora si è descritto l'impianto di terra dal punto di vista del distributore. Un sistema di alta tensione collegato agli impianti dell'utente alimenta in genere anche sistemi o parti di sistemi di bassa tensione. L'impianto di terra dei due sistemi è consigliabile che sia messo in comune realizzando un impianto di terra unico per il neutro e per le masse, sia in alta tensione sia in bassa tensione. Contrariamente a quanto avviene per il sistema TN del distributore, le persone si trovano all'interno di un impianto di terra comune che deve garantire la sicurezza sia per un guasto sull'alta tensione (CEI 11-1) sia per un guasto sulla bassa tensione (CEI 64-8). Dal momento che un guasto sull'alta tensione influenza la sicurezza anche sulla bassa tensione occorre evitare che si stabiliscano tensioni di contatto superiori a UTP (fig. 4). Per questo è sufficiente che siano verificate le condizioni riportate in tabella 3: se si vogliono evitare le misure delle tensioni di passo e di contatto si può considerare che, a favore della sicurezza, siano al massimo uguali alla tensione totale di terra
. Non è sempre possibile usufruire dell'ulteriore possibilità di cui dispongono gli enti distributori di considerare sicuro l'impianto se la tensione totale UE è inferiore a 1,5 UTP oppure, adottando i provvedimenti M, anche se raggiunge 4 UTP (tab. 4). Solo in casi particolari le Norme acconsentono di estendere tale possibilità agli impianti utilizzatori dell'utente. Se l'impianto di terra costituisce una rete a maglia su tutta la superficie dell'impianto utilizzatore oppure se l'impianto di terra in alta tensione dell'utente è separato dall'impianto di terra in bassa tensione (casi poco frequenti) si stabiliscono condizioni simili a quelle del distributore. La tensione totale di terra UE può essere calcolata moltiplicando la corrente di terra IE (o, a favore della sicurezza, la corrente di guasto IF) per la resistenza di terra RE
. La corrente di terra o di guasto e i tempi di intervento delle protezioni in alta tensione sono fornite, a richiesta, dall'ente distributore mentre la resistenza di terra può essere ricavata mediante calcoli o misure.
In pratica si presentano alcuni casi tipici che descrivono in modo abbastanza completo gli impianti in alta tensione che alimentano un impianto utilizzatore in bassa tensione.