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64-8 e cantieri edili

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Prese a spina

Le prese a spina utilizzate nei cantieri devono essere in grado di resistere alle normali condizioni di impiego, spesso gravose, che si possono riscontrare durante l'uso in questi particolari luoghi di lavoro. Devono essere ben protette contro gli effetti dannosi dell'acqua e della polvere e devono inoltre presentare un'adeguata resistenza meccanica agli urti. Nelle abituali condizioni di lavoro devono possedere una sufficiente resistenza meccanica anche a basse temperature (fino a 25°C) e devono garantire, per i motivi suddetti, un adeguato grado di protezione che deve essere garantito sia con spina inserita sia con spina disinserita. Si tratta di prerogative specifiche delle prese a spina di tipo industriale (conformi alle norme EN 60309 - CEI 23-12) per questo particolarmente adatte per un ambiente di lavoro come quello del cantiere. Spesso però nei cantieri, per attività di breve durata o nei piccoli cantieri, è consueto l'uso di attrezzature portatili equipaggiate con spine di tipo domestico e similare (fig. 1).

 

Fig. 1 - Nei cantieri è ammesso l'uso di prese a spina per uso domestico e similare



La nuova norma CEI 64-8 ammette esplicitamente l'uso di questo tipo di prese a spina nei cantieri edili, purché le stesse siano collocate in posizione protetta contro gli urti i liquidi e le polveri: art. 704.511.1 - Le prese a spina per uso domestico e similare possono essere utilizzate a condizione che siano protette, per installazione, contro gli urti, penetrazione di liquidi e penetrazione di corpi solidi. Vedere in proposito articolo 8.1 della Guida CEI 64-17. È dunque ammesso l'uso di prese per uso domestico e similare, rispondenti alle norme CEI 23-5, CEI 23-16, CEI 23-50, quando l'ambiente di lavoro e le attività in opera non mostrano particolari rischi nei confronti di liquidi, di polveri ed urti o comunque quando siano adeguatamente protette, ad esempio all'interno di un quadro elettrico.

Per le prese fino a 32 A e per gli apparecchi mobili direttamente collegati (senza presa a spina) con corrente nominale fino a 32 A è richiesto l'interruttore differenziale con da 30 mA. In alternativa possono essere alimentati tramite circuiti SELV o protetti mediante separazione elettrica, con ciascuna presa a spina o apparecchio utilizzatore mobile alimentati da un trasformatore distinto o da un avvolgimento secondario separato di un trasformatore. Nei cantieri le prese a spina mobili sono utilizzate in condizioni di lavoro alquanto pesanti e spesso diverse da quelle per le quali erano state costruite. E' quindi opportuno prevedere un grado di protezione non inferiore a IP67, anche se gradi di protezione inferiori, comunque non inferiori a IP 44, possono essere adottati per ambienti e lavorazioni ove non esistano particolari rischi nei confronti di liquidi o polveri. Devono inoltre essere presi adeguati provvedimenti contro i danneggiamenti meccanici quando le prese a spina di tipo mobile sono collocate in punti di passaggio. Si ricorda infine la necessità per le prese a spina trifasi che i collegamenti siano eseguiti in modo da rispettare lo stesso ordine delle fasi.

 

 

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