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I locali da bagno e doccia
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4. Criteri di installazione particolari

4.1 Condutture

Le condutture incassate nelle zone 1,2,3 ad una profondità superiore a 5 cm non sono sottoposte ad alcuna limitazione. Se sono installate in vista o incassate ad una profondità inferiore a 5 cm devono essere di classe II (cavi unipolari in tubo protettivo isolante oppure cavi multipolari con guaina non metallica. Nelle zone 1 e 2 le condutture devono essere limitate ai tratti necessari per l'allacciamento degli apparecchi utilizzatori consentiti in tali zone. Non sono ammesse condutture in tubo metallico ed è vietata l'installazione di cassette di derivazione ad esclusione di quelle utilizzate per la connessione degli apparecchi ammessi nella zona.

4.2 Vasca per idromassaggi

La Norma 64-8 contempla la possibilità di installare le vasche per idromassaggi nei normali locali da bagno purchè la vasca sia conforme alla Norma CEI EN 60335-2-60 (CEI 61-20) o CEI EN 60601-1 (CEI 62-5). In particolare è necessario che:

  • gli apparecchi siano di una delle classi (1) seguenti, a seconda del grado di protezione contro le scosse elettriche:
    · di classe II o di classe III gli apparecchi mobili;
    · di classe I, di classe II o di classe III gli apparecchi fissi.

  • le vasche per idromassaggio abbiano grado di protezione minimo IPX5 (gli altri apparecchi almeno IPX4).

  • le istruzioni di installazione facciano riferimento alle regolamentazioni nazionali in materia di installazione elettrica e devono dichiarare che:
    · le parti contenenti parti in tensione, eccetto le parti alimentate a bassissima tensione di sicurezza non superiore a 12 V, non devono essere a portata di mano delle persone nella vasca;
    · gli apparecchi di classe I devono essere direttamente e permanentemente collegati alla rete di alimentazione;
    · le parti che incorporano componenti elettrici, ad esclusione dei dispositivi di telecomando, devono essere coloocati o fissati in modo da non poter cadere nella vasca;
    · l'apparecchio è bene che sia alimentato tramite un interruttore differenziale con una corrente nominale Idn non superiore a 30 mA.
  • le unità per vasche da bagno per idromassaggi siano corredate da un libretto istruzioni con le indicazioni dettagliate sulla corretta installazione elettrica. (ad esempio che la zona di installazione sia adatta e che sia stato effettuato il collegamento equipotenziale). Se l'apparecchio è previsto per essere fissato con viti o altri dispositivi di fissaggio permanente, le istruzioni di installazione devonofornire indicazioni su come fissare l'apparecchio. Tutte le parti alimentate sono considerate parti in tensione, indipendentemente dalla tensione.
  • le parti di costruzione di classe III, accessibili a una persona nella vasca, siano alimentate solamente a bassissima tensione di sicurezza non superiore a 12 V.

 (1) La Norma 64-8 classifica i componenti elettrici, secondo il loro modo di protezione contro i contatti indiretti, in:

· Componente elettrico di classe 0
Componente elettrico dotato di isolamento principale e non provvisto di alcun dispositivo per il collegamento delle masse a un conduttore di protezione; nel caso di guasto di isolamento principale, la protezione rimane affidata alle caratteristiche dell'ambiente in cui è posto il componente elettrico;

· Componente elettrico di classe I
Componente elettrico dotato di isolamento principale e provvisto di un dispositivo per il collegamento delle masse a un conduttore di protezione;

· Componente elettrico di classe II

Componente elettrico dotato di doppio isolamento o di isolamento rinforzato e non provvisto di alcun dispositivo per il collegamento a un conduttore di protezione;
Nota Sono ammessi morsetti per conduttori di protezione passanti.

· Componente elettrico di classe III
Componente elettrico ad isolamento ridotto perché destinato ad essere a alimentato esclusivamente da un sistema a bassissima tensione di sicurezza, e nel quale non si generano tensioni di valore superiore a quello di tale sistema.
Nota I criteri di classificazione dei componenti elettrici secondo il loro modo di protezione contro i contatti indiretti sono specificati nelle rispettive Norme.

4.3 Scaldacqua

Adottando particolari accorgimenti installativi è possibile collocare lo scaldacqua nella zona 1. Per facilitare l'allacciamento dell'utilizzatore le norme ammettono la presenza in tale zona di cassette di derivazione purchè nelle stesse non siano effettuati collegamenti tra conduttori delle condutture ma le sole connessioni degli apparecchii ammessi in tali zone. L'alimentazione dell'utilizzatore, con l'avvertenza di ripristinare il grado di protezione originario, deve essere effettuata con condutture di classe II realizzabili mediante conduttori unipolari entro tubi protettivi isolanti o cavi multipolari dotati di guaina non metallica. Il tratto di conduttura necessario per l'alimentazione dell'apparecchio deve essere limitato allo stretto indispensabile. Per semplificare le operazioni di collegamento si potrebbe impiegare un cavo, transitante senza interruzioni in una cassetta di derivazione posta la più vicina possibile al punto di collegamento dell'utilizzatore, infilato in tubo flessibile in PVC sotto traccia con la sola abbondanza utile per connetersi alla morsettiera dell'utilizzatore. Eventuali interruttori di sezionamento e protezione dell'apparecchio devono essere installati fuori dalle zone 1 e 2.

4.4 Pulsante a tirante

Il pulsante a tirante può essere alimentato direttamente alla tensione di rete 230 V (può essere comunque raccomandabile che tali dispositivi siano alimentati tramite circuiti SELV) se l'apparecchio è installato fuori dalla zona 1 ad una altezza superiore a 2,25 m. Il tirante però non deve essere metallico ma costituito da una corda di materiale isolante.

4.5 Apparecchi di illuminazione

Gli apparecchi di illuminazione possono essere installati in zona 2 purchè sia garantito un grado di protezione minimo IPX4. La conduttura deve essere di classe II ottenibile anche tramite conduttori unipolari in tubo protettivo isolante. La connessione deve essere realizzata in modo che sia garantito il grado di protezione minimo richiesto.

4.6 Dispositivi di protezione e comando

Nella zona 1 e 2 è vietato installare qualsiasi dispositivo di comando, sezionamento o protezione. Fanno eccezione gli interruttori dei circuiti SELV con tensione non superiore a 12 V c.a. e 30 V c.c. ma il trasformatore di sicurezza di tali circuiti deve essere collocato all'esterno delle zone 1 e 2. Nelle zone 2 fanno eccezione gli interruttori di comando incorporati negli apparecchi utilizzatori ammessi nella zona 2 e le prese a spina alimentate da trasformatori di isolamento a bassa potenza incorporati nelle stesse prese a spina (complesso trasformatore-presa per rasoi). Nella zona 3 sono ammesse le prese a spina e i dispositivi comando, protezione, sezionamento se sono protetti mediante uno dei seguenti sistemi:

  • sistema SELV;
  • interruzione dell'alimentazione tramite interruttori differenziali con Idn non superiore a 30 mA (per aumentare la sicurezza può essere impiegato un interruttore differenziale con Idn non superiore a 10 mA);
  • separazione elettrica ottenuta per mezzo di trasformatore per singolo dispositivo

 

Fine

Ottobre 2003

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