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Quando vietato il collegamento a terra
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1. Generalità

 

In bassa tensione generalmente ci si difende dai contatti indiretti mediante un sistema di interruzione automatica dell'alimentazione opportunamente coordinato con un impianto di messa a terra (fig. 1). Se si utilizzano apparecchi di classe I la protezione è affidata all'isolamento principale e all'apertura automatica del circuito di alimentazione allorché, a causa di un guasto, sulle masse si stabilisca una tensione pericolosa. L'impianto di terra deve essere possibilmente unico e ad esso devono essere collegati tutti i conduttori che nel loro insieme costituiscono la messa a terra di protezione e di funzionamento. La sicurezza dipende quindi dalla funzionalità del dispositivo di interruzione, che deve intervenire nei tempi stabiliti dalla curva di sicurezza, e dall'affidabilità nel tempo dell'impianto di terra. La messa a terra però non è sempre necessaria, anzi, in alcuni casi è vietata dalle norme. Dai contatti indiretti ci si può infatti tutelare anche con altri mezzi di protezione nei quali è esplicitamente vietato il collegamento a terra ritenuto svantaggioso per la sicurezza.

 

Fig. 1 - In bassa tensione la protezione dai contatti indiretti è generalmente
affidata ad un sistema ad interruzione automatica del circuito
associato ad un adeguato impianto di terra

2. Apparecchi di classe II

Gli apparecchi di classe seconda sono intrinsecamente sicuri perché sono dotati per costruzione di doppio isolamento (isolamento principale più isolamento supplementare) o di isolamento rinforzato. Il doppio isolamento è costituito da due isolamenti separati mentre l'isolamento rinforzato è ottenuto tramite un unico isolamento con caratteristiche meccaniche ed elettriche equivalenti al doppio isolamento. Si distinguono facilmente dagli apparecchi di classe I perché portano stampigliato in targa, in modo indelebile, il simbolo del doppio quadrato. Per questo tipo di apparecchi vige il divieto di collegamento a terra (fig. 2) perché si ritiene che sia minore la probabilità che possa cedere l'isolamento doppio o rinforzato piuttosto che la carcassa, se collegata a terra, possa assumere tensioni pericolose introdotte dallo stesso impianto di terra. Anche se è proibito il collegamento a terra la protezione mediante impiego di componenti di classe II può comunque coesistere con circuiti protetti mediante messa a terra e interruzione automatica del circuito.

 

Fig. 2 Gli apparecchi di classe II non devono essere collegati a terra perché
è minore la probabilità di un cedimento dell'isolamento doppio o rinforzato
rispetto alla possibilità che, a causa del collegamento a terra,
la carcassa possa assumere tensioni pericolose

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